M’illumino di Meno 2012 e i sindaci...


Oggi è il giorno di M’illumino di Meno, l'iniziativa sul risparmio energetico lanciata da Caterpillar, la trasmissione radio (qui il link).
Lo scorso anno,date le celebrazioni del 150rio, il protagonista della campagna "sostenibile" era il tricolore, quest'anno in primo piano nella campagna sono i sindaci, che una fascia degli stessi colori la portano abitualmente.
Dal sito della trasmissione leggo che la scelta di questi testimonial speciali per questa giornata all’insegna del risparmio energetico è legata all'invito a sperimentare sulla propria pelle che cosa significhi fare “economia sostenibile” mettendo in atto il maggior numero possibile di comportamenti virtuosi. 
Ho piacere nel pubblicare per la diffusione anche (modestamente)nel mio blog come Caterpillar inviti gli ascoltatori a diventare “ambasciatori del risparmio energetico” presso i propri amministratori, mettendosi per un giorno alle loro calcagna, documentando i loro sforzi con foto e video, in veste di “badanti dell’impatto ambientale”.

Quindi riprendo pari pari dal sito stesso pubblico le integrazioni al decalogo elaborate da da Antonio Disi, curatore del Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’Enea
proprio nella parte dedicata al 
RUOLO DEI SINDACI
L’energia è invisibile ed anche il risparmio è molto difficile da vedere. Ma considerato che  l’unico modo per ottenere un risultato serio è che tutti risparmino, è necessario che ognuno abbia fiducia che anche gli altri stiano risparmiando.
Il senso della community è un driver importante e  Caterpillar, con la campagna Mi illumino di meno, ha il grande merito di stimolare la partecipazione dal basso e rendere visibile il risparmio. FA COMMUNITY.
E’proprio questo che i Sindaci dovrebbero comprendere e comportarsi di conseguenza. E’ la comunità la vera forza su cui far leva per risparmiare energia.
Innanzitutto i sindaci dovrebbero dare il buon esempio come chiede anche la UE, agendo sui comportamenti della Pubblica Amministrazione nel consumare energia per il proprio funzionamento nell’offrire i propri servizi ai cittadini. E’ il famoso 20% che si può raggiungere a costo zero. Riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, etc. Solo ottimizzando.
Poi, attraverso interventi strutturali come ad esempio negli edifici pubblici che sono i luoghi più frequentati e, quindi, quelli più esemplari. O attraverso azioni di programmazione territoriale.
Diciamo pure che molti sindaci già si stanno muovendo in questa direzione. Ricordiamo il Patto dei Sindaci che è una iniziativa della UE e che raccoglie circa 1300 comuni italiani. Obiettivo è mettere a punto piani locali per la sostenibilità energetica e ambientale.
MA attenzione! Il risparmio e l’efficienza energetica non si vedono. Essi sono difficili da mostrare ai cittadini mentre vengono attuati.
Per questo bisogna :
–  Stimolare la partecipazione dal basso e farla vedere per convincere gli indecisi e creare il senso di comunità per il raggiungimento dello scopo, sia nella fase decisionale che in quella attuativa.
- Mostrare i risultati raggiunti ed i vantaggi per le singole famiglie e per la comunità

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